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Dal Mar Ionio alla Sila

Da Cariati a Spezzano della Sila, passando per Cirò e San Giovanni in Fiore.

Un itinerario tra i sali-scendi della terra calabrese, alla scoperta della costa dell’Alto Ionio e dei centri montani più importanti dell’Altopiano Silano. Si parte da Cariati, piccolo centro marinaro custode di un borgo antico dalla bellezza unica, per arrivare a Camigliatello Silano, località turistica di rilevo soprattutto per gli amanti degli sport invernali e della natura.

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immagine della tappa a Cariati

Immagine di Cariati

Il nostro itinerario ha inizio da Cariati, bellissima cittadina piena di arte e storia. Sul litorale si trova la parte più moderna di Cariati, centro turistico e di pesca.  Salendo in alto possiamo trovare la Cariati storica con le mura quattrocentesche che ci fanno pensare ad un tipico borgo medievale. Tra le testimonianze artistiche più famose la Cattedrale è un bellissimo esempio di chiesa neoclassica, costruita intorno alla metà del XIX secolo, secondo proprio il gusto del tempo con delle grandi colonne decisamente fuori scala dal resto delle costruzioni vicine. Vicino alla cattedrale c’è il Palazzo Vescovile residenza dei Vescovi di Cariati, eretto intorno alla metà del XVII secolo ed ampliato più tardi. Edificio religioso di notevole pregio  è la Chiesa di Santa Filomena, fondata nel 1441-42 in stile tardo gotico. L’interno è ad una sola navata; mentre l’esterno è costituito da una sobria facciata. Molto bella è la cupola rivestita all’interno con mattonelle in maiolica di infiniti colori.

immagine della tappa b Cirò

Immagine di Cirò

La tappa successiva è Cirò, terra di vini e di un passato illustre.  Il luogo dove sorge oggi la città fu teatro di un incontro armonico tra due diverse civiltà: la genialità e la ricchezza greca si fuse con l'eleganza e la concretezza della civiltà latina.  Il simbolo architettonico di Cirò è senza dubbio il Castello Carafa che ha una struttura di forma trapezoidale, con quattro torri ai vertici, ognuna con caratteristiche diverse. La pavimentazione è veramente singolare, fatta in pietra locale con una stella centrale a nove punte, ripetute in modo concentrico all'interno di un cerchio. Il castello, trovandosi in una posizione veramente strategica, domina nella sua eleganza maestosa, l'intero paese. Visitarlo diventa un'immersione nella storia e una delizia per gli occhi, che si perdono dalle sue belle terrazze alla spettacolare vista del mare che si confonde con il terso cielo. Assolutamente da non perdere il Palazzo dei Musei dove spicca il Museo Archeologico che conserva le evidenze del passato glorioso. Merita una visita anche la Chiesa Matrice che sorge sulla piazza principale del paese. Ma Cirò è anche l’etichetta vinicola più conosciuta della Calabria. Qui, nelle varie cantine ed enoteche che sorgono a ridosso delle viti, è possibile degustare del buon vino bianco, rosato o rosso, in base ai gusti e agli abbinamenti culinari.

 

immagine della tappa c San Giovanni in Fiore

Immagine di San Giovanni in Fiore

Terza tappa è San Giovanni in Fiore, paese montano che conserva la storia dell’ordine florense legato alla figura di Gioacchino da Fiore. Consigliamo di perdersi nei vicoli del centro storico dove è possibile ammirare l’Abbazia Florense, il primo edificio che nacque sul territorio silano e da cui poi si sviluppò la città. A pochi passi dal complesso badiale è possibile ammirare l’Arco Normanno, realizzato agli inizi del XIII secolo e che faceva parte delle mura che cingevano il complesso monastico. Risalendo per le scalinate in pietra ci si ritrova nella Piazza Abate Gioacchino al cospetto della Chiesa Madre. Interessante poi una visita al Museo Demologico dell’economia, del lavoro e della storia sociale silana, all’interno del quale è possibile scoprire gli oggetti della tradizione popolare, dai cicli produttivi del frumento, agli utensili utilizzati per l’allevamento e la pastorizia, fino ad arrivare agli strumenti di lavoro della tradizione orafa e tessile.

immagine della tappa d Camigliatello Silano (Frazione di Spezzano della Sila)

Immagine di Camigliatello Silano (Frazione di Spezzano della Sila)

Ultima tappa è Camigliatello Silano, con il lago Cecita, il più grande dei laghi calabresi, utilizzato soprattutto per la produzione di energia elettrica. Qui, nei pressi delle rive del lago, è possibile visitare il Parco Nazionale della Sila con il suo Centro visite  in località Cupone. Qui è possibile praticare la pesca e ogni anno vengono organizzate col patrocinio della FIPSAS numerose gare di pesca sportiva a livello nazionale. Inoltre, è possibile ammirare uccelli sia stanziatori che migratori di rilevante interesse per gli amanti del genere (birdwatching) come il “germano” (o anatra selvatica). Per gli appassionati di sport invernali consigliamo una discesa sulle piste da sci di Monte Curcio. Indispensabile poi, una volta giunti a Camigliatello Silano, dilettare il gusto e l’olfatto con i piatti della tradizione silana, assaporando in particolare i suoi prodotti tipici quali la Patata Silana, Igp dal 2010, e il fungo Porcino.

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